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Glossario delle frazioni

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Questo glossario definisce i termini di base delle frazioni e collega ciascuno alla guida o allo strumento che lo usa. Le condizioni sui denominatori e sui segni fanno parte delle definizioni: ometterle può cambiare il risultato.

Scrittura e valore

Divisibilità e denominatori comuni

Decimali e insiemi numerici

La calcolatrice di frazioni mantiene il valore razionale esatto mentre mostra le altre scritture. Per capire perché un decimale finito non equivale sempre al periodo che approssima, leggi decimali finiti e periodici.

Quattro diagrammi per collegare i termini

Un glossario è utile quando ogni termine spiega un passaggio diverso. Numeratore e denominatore descrivono la scrittura; l’equivalenza descrive il valore; MCD e mcm servono a compiti diversi; decimale finito e periodico descrivono la forma decimale. I diagrammi collegano ogni parola a un esempio verificabile.

In 3/4, il numeratore conta tre parti e il denominatore indica quattro parti uguali.
Numeratore e denominatore in una frazioneIn 3/4, il numeratore conta tre parti e il denominatore indica quattro parti uguali.343 = parti prese4 = parti uguali del tutto
“Impropria” e “apparente” non significano la stessa cosa.
Classificare frazioni positive“Impropria” e “apparente” non significano la stessa cosa.01234/4 = 111/4 = 2 3/412/4 = 3
Le frazioni equivalenti hanno scritture diverse e lo stesso valore.
Frazioni equivalenti rappresentate con barreLe frazioni equivalenti hanno scritture diverse e lo stesso valore.2/34/62/3 = 4/6
Un numero razionale può avere un decimale finito o periodico.
Due forme decimali di numeri razionaliUn numero razionale può avere un decimale finito o periodico.1/80,1251/60,1666…

Usare ogni termine per il compito che descrive

Il massimo comune divisore è il più grande divisore comune positivo: per 12 e 20 è 4, quindi 12/20 si riduce a 3/5. Il minimo comune multiplo è il più piccolo multiplo comune positivo: per 4 e 6 è 12, utile per esprimere 3/4 e 1/6 in dodicesimi. Un denominatore comune può essere qualsiasi multiplo condiviso; il minimo comune multiplo di solito mantiene più piccoli i numeri, ma funziona anche un altro multiplo comune.

Termini spesso confusi
TermineDomanda a cui rispondeEsempio esatto
Frazioni equivalentiStesso valore?2/3 = 4/6
Frazione ridotta ai minimi terminiNessun fattore comune maggiore di 1?3/5
Numero mistoIntero più frazione propria?2 3/4 = 11/4
ReciprocoQuale forma scambia numeratore e denominatore?Reciproco di 3/5 = 5/3

Una precisazione sulle classificazioni

Le etichette “propria” e “impropria” si riferiscono qui a frazioni positive: 3/5 è propria perché è compresa tra 0 e 1; 11/4 è impropria perché supera 1. Una frazione apparente equivale a un intero, come 12/4 = 3. Per i numeratori negativi le convenzioni possono variare; per confrontare valori negativi è più chiara la retta numerica.

Verificare il vocabolario

  1. In 7/9, il numeratore è 7 e il denominatore 9. 2) Riduci 18/24 con il MCD 6: 3/4. 3) Trova un denominatore comune per 1/4 e 1/6: il mcm 12 dà 3/12 e 2/12. 4) Classifica 8/4: è impropria e apparente perché vale 2. Ogni risposta indica una relazione diversa.

Distingui segno, numero misto e reciproco

Una frazione può avere il numeratore negativo, il denominatore negativo o entrambi. Con denominatore diverso da zero, −3/4 = 3/(−4) = −(3/4), mentre (−3)/(−4) = 3/4. Il segno negativo riguarda l’intera frazione. Sulla retta numerica, −3/4 è a sinistra dello zero e 3/4 a destra. In questa guida, le categorie propria e impropria riguardano i valori positivi; non classificano un valore negativo guardando solo il numeratore.

Un numero misto indica una somma: 2 3/4 = 2 + 3/4 = 11/4. Se l’intero numero misto è negativo, −2 3/4 = −(2 + 3/4) = −11/4; non significa −2 + 3/4. Il reciproco scambia numeratore e denominatore: il reciproco di 3/5 è 5/3 e il prodotto vale 1. L’opposto mantiene lo stesso valore assoluto e cambia segno: l’opposto di 3/5 è −3/5. “Reciproco” e “opposto” indicano operazioni diverse.

Perché alcuni decimali razionali terminano e altri si ripetono

Riduci prima la frazione. Se il denominatore ridotto ha solo i fattori 2 e 5, il decimale termina: 3/40 = 0,075 perché 40 = 2³ × 5. Se resta un altro fattore primo, il decimale è periodico: 5/12 = 0,41(6), poiché 12 contiene il fattore 3. Il periodo può iniziare dopo alcune cifre, non necessariamente subito dopo la virgola.

Anche un decimale finito è razionale: 0,125 = 125/1000 = 1/8. Un decimale periodico è esatto se si indica il periodo, come 0,(3) = 1/3. Scrivere 0,333 senza barra o puntini di sospensione dà un decimale finito che approssima 1/3, non lo stesso valore.

Esercizi sui termini collegati

  1. Trasforma 2 5/6 in frazione impropria: 2 × 6 + 5 = 17, quindi 17/6.
  2. Riduci −18/24. Il MCD positivo è 6; dividendo entrambi i termini per 6 ottieni −3/4.
  3. Il reciproco di 4/7 è 7/4; il suo opposto è −4/7.
  4. Il MCD di 12 e 20 è 4, che riduce 12/20 a 3/5. Il mcm di 4 e 6 è 12, denominatore comune utile per sommare o confrontare le frazioni.

Prima di usare un termine, chiarisci quale domanda risolve: il MCD riduce, il mcm costruisce un denominatore comune, il reciproco inverte la frazione e l’opposto ne cambia il segno.

Collega ogni definizione al passaggio che aiuta a svolgere

Riconoscere un termine in un’operazione aiuta a scegliere il passaggio successivo. Per sommare 3/4 e 1/6, il mcm di 4 e 6 è 12; scrivi 3/4 = 9/12 e 1/6 = 2/12, poi ottieni 11/12. Per ridurre 12/20, usa il MCD 4 e dividi entrambi i termini, ottenendo 3/5. Un denominatore comune permette di sommare parti della stessa grandezza; il MCD scrive lo stesso valore con termini più piccoli.

Verifica un’equivalenza senza ridurre: per sapere se 7/10 e 14/20 hanno lo stesso valore, confronta i prodotti incrociati 7 × 20 e 10 × 14. Entrambi valgono 140, quindi le frazioni sono equivalenti. Il metodo verifica l’uguaglianza, ma da solo non dice quale forma è ridotta.

Anche il reciproco ha una condizione: esiste come frazione solo per un valore diverso da zero. Non si può formare il reciproco di 0 né usarlo per dividere per zero. Il reciproco di 2/3 è 3/2 perché (2/3)(3/2)=1; l’opposto di 2/3 è −2/3 perché la loro somma è 0.

Ripasso rapido

Accosta una definizione a un esempio e a un controesempio. In questo modo diventano chiare le condizioni del termine, invece di memorizzare solo una frase.

Domande frequenti

Che cos’è una frazione apparente?

È una frazione che equivale a un numero intero perché il numeratore è multiplo del denominatore: 12/4 = 3 e 4/4 = 1. Con la convenzione di questo glossario ogni apparente positiva è anche impropria, ma non vale il contrario: 11/4 è impropria e vale 2 3/4, che non è un intero.

Una frazione impropria è una frazione sbagliata?

No. «Impropria» descrive il valore secondo una convenzione: con numeratore positivo maggiore o uguale al denominatore positivo, la frazione vale almeno 1. 7/4 = 1 3/4 è un numero razionale del tutto valido; in molti calcoli, come somme e prodotti, la forma impropria è anzi la più comoda da usare.

Come si chiamano le frazioni con lo stesso denominatore?

Si dice semplicemente frazioni con lo stesso denominatore, come 1/5 e 3/5; alcuni testi le chiamano omogenee. Si sommano sommando i numeratori: 1/5 + 3/5 = 4/5. Con denominatori diversi serve prima un denominatore comune: 1/5 + 1/3 = 3/15 + 5/15 = 8/15.

Che cos’è una frazione unitaria?

È una frazione con numeratore 1, come 1/2, 1/7 o 1/9. Ognuna indica una sola parte dell’intero, e più grande è il denominatore, più piccolo è il valore: 1/9 < 1/7. Ogni frazione positiva è una somma di unitarie uguali: 3/5 = 1/5 + 1/5 + 1/5. La guida sulle frazioni unitarie approfondisce l’idea.

Che cos’è una frazione decimale?

È una frazione il cui denominatore è una potenza di 10, come 3/10, 7/100 o 125/1000, e si scrive subito come decimale finito: 7/100 = 0,07. 3/8 non è decimale così com’è scritta, ma ne equivale a una: 3/8 = 375/1000 = 0,375. Altri esempi nella guida sulle frazioni decimali.

Che cos’è una frazione complessa?

È una frazione che contiene un’altra frazione al numeratore, al denominatore o in entrambi. (1/2)/(3/4) si risolve come una divisione: 1/2 ÷ 3/4 = 1/2 × 4/3 = 2/3. Lo strumento delle frazioni complesse semplifica queste espressioni e mostra separatamente i passaggi del numeratore e del denominatore.

A che cosa servono MCD e m.c.m. nel lavoro con le frazioni?

Il MCD serve a ridurre, il m.c.m. a rendere uguali i denominatori. Il MCD di 12 e 20 è 4, quindi 12/20 = 3/5. Il m.c.m. di 4 e 6 è 12, il minimo denominatore comune per scrivere 3/4 = 9/12 e 1/6 = 2/12. La guida sulla differenza tra MCD e m.c.m. confronta i due usi.

Che cosa si intende per denominatore comune?

Qualsiasi multiplo condiviso da tutti i denominatori di un’operazione. Per 1/4 e 1/6 vanno bene 12, 24 o 48; il minimo, 12, dà 3/12 e 2/12 con i numeri più piccoli. Usare un altro denominatore comune non cambia il risultato finale, obbliga solo a semplificare di più alla fine. Vedi il minimo comune denominatore.

Che cos’è un criterio di divisibilità?

È una regola che dice se un intero è divisibile per un altro senza eseguire la divisione. 2340 è divisibile per 3 perché la somma delle sue cifre, 2 + 3 + 4 + 0 = 9, è multipla di 3. Questi criteri velocizzano la ricerca dei fattori comuni quando semplifichi; la guida sui criteri di divisibilità li raccoglie dal 2 all’11.

Che differenza c’è tra reciproco e opposto di una frazione?

Il reciproco scambia numeratore e denominatore; l’opposto cambia il segno. Per 3/5 il reciproco è 5/3, perché 3/5 × 5/3 = 1, e l’opposto è −3/5, perché 3/5 + (−3/5) = 0. Lo zero ha un opposto, cioè 0 stesso, ma non ha reciproco.

Che cos’è un numero razionale?

È un numero che si può scrivere come quoziente di due interi con denominatore diverso da zero: 3/4, −2 = −2/1 oppure 0,125 = 1/8. Il suo decimale è sempre finito o periodico, come 1/3 = 0,(3). √2 non è razionale, perché il suo decimale non termina e non si ripete. Vedi frazioni e numeri razionali.

Quando una frazione ha un decimale finito?

Quando, una volta ridotta ai minimi termini, il denominatore ha come fattori primi solo 2 e 5. Per esempio 3/40 = 0,075 perché 40 = 2³ × 5. Se compare un altro primo il decimale è periodico: 5/12 = 0,41(6), perché 12 contiene il fattore 3. Per questo conviene ridurre prima di decidere.

Nel glossario, 0,333 e 1/3 indicano lo stesso numero?

No. 0,333 è un decimale finito uguale a 333/1000, mentre 1/3 ha un periodo infinito: 0,(3) = 0,333…. Le prime tre cifre coincidono, ma la differenza esatta è 1/3 − 333/1000 = 1/3000. Scrivere 0,333 è un’approssimazione; per indicare il valore esatto usa la frazione o la notazione con il periodo.

Una frazione negativa è propria o impropria?

In questo glossario «propria» e «impropria» sono riservate alle frazioni positive; alcuni testi estendono la classificazione al valore assoluto, e con quel criterio −3/4 sarebbe propria perché 3/4 < 1. Per confrontare i negativi è più chiara la retta: −3/4 sta tra −1 e 0. Vedi la guida sulle frazioni negative.

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