Come si risolve
- Scegli un numero diverso da 0 (il fattore).
- Moltiplica numeratore e denominatore per quel fattore.
- Oppure dividili per un divisore comune.
- Verifica che il valore non sia cambiato: le due frazioni occupano lo stesso punto sulla retta.
3/5 = (3 × 4)/(5 × 4) = 12/20
Risultato: 12/20
Errore comune:Sbagliato: 2/3 = 4/5.Giusto: 2/3 = 4/6.Sommare lo stesso numero sopra e sotto cambia il valore. Si moltiplica o si divide per lo stesso numero.
Due frazioni sono equivalenti quando rappresentano lo stesso numero con termini diversi. La calcolatrice genera forme equivalenti di una frazione e verifica se un’altra frazione ha lo stesso valore. Se ti serve portare una frazione a un denominatore scelto da te, basta una sola moltiplicazione, come in questo esempio.
Esempio svolto: 3/4 con denominatore 20
Una ricetta chiede 3/4 di litro, ma il tuo misurino segna solo ventesimi. Quanti ventesimi sono?
- Dividi i denominatori. 20 ÷ 4 = 5, quindi il fattore è 5.
- Moltiplica entrambi i termini per quel fattore. 3 × 5 = 15 e 4 × 5 = 20.
- Scrivi il risultato. 3/4 = 15/20.
Risultato: 15/20 di litro.
Verifica: con il prodotto in croce, 3 × 20 = 60 e 4 × 15 = 60. Riducendo 15/20 per 5 si torna a 3/4.
La stessa frazione nella calcolatrice, con quattro risultati, dà 6/8, 9/12, 12/16 e 15/20: il quarto è quello che cercavi.
Quali denominatori ammettono una frazione equivalente
Il fattore si ottiene dividendo il denominatore che vuoi per quello che hai. Se la divisione è esatta, esiste un’equivalente con numeratore intero; altrimenti il numeratore avrebbe cifre decimali e la frazione non sarebbe più una scrittura utile dello stesso valore. La tabella riporta tre situazioni.
| Vuoi | Che cosa fai | Risultato |
|---|---|---|
| 2/9 con denominatore 45 | 45 ÷ 9 = 5, moltiplichi per 5 | 10/45 |
| 5/6 con denominatore 8 | 8 ÷ 6 = 1,333…, non è intero | Nessuna equivalente intera |
| 18/30 con denominatore 5 | Dividi per 30 ÷ 5 = 6 | 3/5 |
La terza riga va nel senso opposto: quando il denominatore desiderato è più piccolo, si dividono entrambi i termini per lo stesso numero, e questo funziona solo se quel numero li divide tutti e due. Se invece nell’uguaglianza manca un termine, come in x/20 = 3/4, la calcolatrice delle frazioni a valore mancante risolve l’uguaglianza.
Moltiplicare e semplificare
Sono due facce della stessa regola, la proprietà invariantiva: moltiplicare o dividere numeratore e denominatore per lo stesso numero diverso da zero. Moltiplicare rende le parti più piccole: 7/10 × 4/4 = 28/40. Semplificare è dividere per un divisore comune e rende le parti più grandi: 28/40 ÷ 4/4 = 7/10. Nessuna delle due cambia il valore.
Una frazione è semplificata del tutto, cioè irriducibile, quando il massimo comune divisore dei suoi termini è 1. Per arrivare a questa forma usa la calcolatrice per semplificare le frazioni.
Che cosa mostra la lista dei risultati
La lista parte dalla forma ridotta di ciò che scrivi e la moltiplica per 2, 3, 4 e seguenti. Per questo, con 2/4 e due risultati compaiono 2/4 e 3/6: sono i fattori 2 e 3 di 1/2. Non significa che la tua frazione fosse scritta male, solo che la lista parte sempre dalla forma irriducibile. Ogni riga indica il fattore usato e il massimo è 50 risultati.
Verificare se due frazioni sono equivalenti
Per sapere se a/b e c/d hanno lo stesso valore, moltiplica in croce e confronta a × d con b × c. Con 6/9 e 4/6 si ha 6 × 6 = 36 e 9 × 4 = 36, quindi sono equivalenti: entrambe si riducono a 2/3. Nella calcolatrice apri «Verifica un’altra frazione» e compila numeratore e denominatore; se lasci un campo vuoto, non calcola.
Due frazioni simili possono non esserlo. Con 3/5 e 4/7, i prodotti sono 3 × 7 = 21 e 5 × 4 = 20. La differenza è piccola, ma l’uguaglianza esatta si decide con numeri interi, mai con decimali arrotondati. Quando i prodotti non coincidono, il maggiore indica quale frazione è la più grande; per ordinarne più di una insieme usa la calcolatrice per confrontare frazioni, che applica il prodotto in croce e lo mostra sulla retta.
A che cosa servono in pratica
Si usano soprattutto per dare a più frazioni lo stesso denominatore. Prima di sommare 1/6 e 1/4, per esempio, si riscrivono come 2/12 e 3/12. Questa scelta la fa per te la calcolatrice per sommare frazioni, e se vuoi vedere qual è il denominatore comune più piccolo c’è il minimo comune denominatore. Servono anche per scalare un rapporto e per controllare che la risposta di un esercizio valga quanto la tua anche se è scritta in modo diverso.
Per esercitarti, la sezione esercitarsi con le frazioni propone esercizi con le soluzioni, e il muro delle frazioni permette di vedere le equivalenze come pezzi della stessa lunghezza. OpenStax spiega l’equivalenza tra frazioni con modelli visivi, in inglese (consultato il 16 ottobre 2026). La calcolatrice accetta fino a 100 cifre per numero e rifiuta i denominatori uguali a zero.
Domande frequenti
Quante frazioni equivalenti ha una frazione?
Infinite, perché si può sempre provare con un fattore più grande. La calcolatrice ne mostra da 1 a 50 per calcolo, con i fattori a partire da 2. Per 1/3 e 50 risultati l'elenco finisce con 51/153. Se ti serve un fattore preciso, moltiplica tu i due termini e verifica la coppia nella sezione facoltativa.
Equivalente significa uguale?
Rappresentano lo stesso numero, ma si scrivono in modo diverso. 1/2 e 3/6 sono equivalenti e valgono 0,5. Tra tutte le scritture di un valore, solo una è irriducibile, quella con numeratore e denominatore senza divisori comuni maggiori di 1. Per 3/6 è 1/2, che puoi ottenere con la calcolatrice per semplificare le frazioni.
Posso trovare frazioni equivalenti a partire da una frazione con numeri decimali?
No. La calcolatrice lavora con numeratore e denominatore interi. Se hai un numero decimale, convertilo prima: 0,35 è 35/100, che si riduce a 7/20, e da lì generi le equivalenti. La conversione da decimale a frazione fa questo passaggio, quella da frazione a decimale fa il contrario.
Perché non si può moltiplicare per zero?
Perché entrambi i termini diventerebbero 0 e resterebbe 0/0, che non è una frazione: il denominatore non può valere zero. Moltiplicare per k/k equivale a moltiplicare per 1 solo quando k è diverso da zero. Per questo l'elenco parte dal fattore 2 e non usa mai lo 0.