Semplificare le frazioni

Modifica l’esempio e calcola.

Scrivi numeratore e denominatore e ottieni la frazione irriducibile, insieme al numero per cui sono stati divisi i due termini. Con 30/45 il massimo comune divisore (MCD) è 15 e il risultato è 2/3. Se ti serve solo il MCD, usa la calcolatrice del massimo comune divisore.

Il tuo risultato

Esatto

Completa i campi e premi Calcola.

Inserisci il numeratore e il denominatore. Il segno del risultato resta al numeratore.

Usa numeri interi con segno, fino a 100 cifre per campo.

Esempio visivo

La stessa quantità in due forme

Ogni barra rappresenta lo stesso intero. In alto sono colorate 6 parti uguali su 8; in basso, 3 su 4. Le parti colorate hanno la stessa lunghezza.

6/8 = 3/4

Come si verifica questo risultato?Segnala un erroreCome gestiamo le correzioni

Punti chiave

Quando fermarsi
Una frazione è ai minimi termini quando il MCD dei suoi termini è 1. Con 7/9 non c’è altro da fare.
Stesso valore
Semplificare non arrotonda né approssima: 10/25 e 2/5 sono lo stesso numero, 0,4.
Segno
Il denominatore resta positivo e il segno passa al numeratore: 9/−12 si mostra come −3/4.
Zero
0/5 vale 0 ed è accettata; 5/0 viene rifiutata, perché non esiste una frazione con denominatore zero.

Formula

a/b = (a ÷ m)/(b ÷ m), con m = MCD(a, b)

Esempio:12/20 = (12 ÷ 4)/(20 ÷ 4) = 3/5

m è il numero più grande che divide insieme numeratore e denominatore.

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Come si risolve

  1. Trova un divisore comune di numeratore e denominatore.
  2. Dividi entrambi per quel divisore.
  3. Ripeti finché l’unico divisore comune è 1.
  4. Con il massimo comune divisore (MCD) si semplifica in un solo passaggio.
Esempio

18 = 6 × 3, 24 = 6 × 4

18/24 = (18 ÷ 6)/(24 ÷ 6) = 3/4

Risultato: 3/4

Errore comune:Sbagliato: 6/9 = 3/6.Giusto: 6/9 = 2/3.Sottrarre lo stesso numero sopra e sotto non è semplificare. Bisogna dividere per lo stesso numero.

Un esempio completo

La via più breve è dividere i due termini per il loro MCD. Prima si calcola quel divisore, poi si fanno le due divisioni.

Esempio svolto: 42/56

Riduci questa frazione ai minimi termini.

  1. Trova il MCD. Con Euclide: 56 = 1 × 42 + 14 e 42 = 3 × 14 + 0. L’ultimo resto diverso da zero è 14.
  2. Dividi i due termini. 42 ÷ 14 = 3 e 56 ÷ 14 = 4.
  3. Controlla il risultato. Il MCD di 3 e 4 è 1, quindi 3/4 non si può ridurre ancora.

Perciò 42/56 = 3/4.

Verifica: 42 × 4 = 168 e 56 × 3 = 168. I prodotti in croce coincidono, quindi le due frazioni hanno lo stesso valore.

Dividere per il MCD non cambia il valore perché equivale a moltiplicare la frazione per 1; è la proprietà invariantiva applicata al contrario. Se vuoi capire da dove viene il divisore, la guida all’algoritmo di Euclide lo spiega con altri esempi, e la pagina del massimo comune divisore calcola il MCD di due o più numeri.

Come semplificare a mano

Non sempre serve il MCD. Puoi dividere per tappe usando numeri piccoli che si vedono a colpo d’occhio: 42/56 = 21/28 (per 2) = 3/4 (per 7). Alla fine arrivi alla stessa frazione, e 2 × 7 = 14 è proprio il MCD. Se due divisioni non bastano, ripeti finché non resta nessun divisore comune.

Un’altra via è la scomposizione in fattori primi. Poiché 42 = 2 × 3 × 7 e 56 = 2³ × 7, i fattori comuni sono 2 e 7, e il loro prodotto è 14. Per decidere in fretta quale divisore provare, i criteri di divisibilità indicano quando un numero si divide per 2, 3 o 5, e la pagina della scomposizione in fattori primi fa la scomposizione completa.

Dividere poco alla volta non è rischioso, ma ogni tappa è un’occasione per dimenticare un fattore. Per questo, con numeri di tre cifre o più, il MCD in un solo passaggio di solito è più sicuro.

Segni, zero e frazioni improprie

Questi quattro casi si riducono in modo diverso. L’ultima colonna spiega perché il risultato è proprio quello.

Casi che si riducono in modo diverso
CasoFrazione di partenzaRisultatoPerché
Già irriducibile5/85/8Il MCD è 1; non c’è nulla da dividere
Impropria18/123/2Il MCD è 6; resta maggiore di 1 e si legge 1 1/2
Due negativi−6/−92/3I segni si annullano e il MCD è 3
Numeratore zero0/50Zero parti su cinque valgono zero

Una frazione impropria ridotta non diventa propria, perché semplificare non cambia la grandezza. Se ti serve la forma mista, usa la conversione da impropria a numero misto. Il denominatore zero è diverso: non è un risultato strano, ma un dato senza senso, e la guida al denominatore zero ne spiega il motivo.

Un errore frequente: cancellare le cifre

Che cosa fare negli altri casi

La calcolatrice riduce numeri interi, con un massimo di 100 cifre per campo. Se il dato è un rapporto come 12 : 18, lo strumento per semplificare i rapporti conserva quel formato. Se parti da un numero decimale, convertilo prima con da decimale a frazione, che restituisce già la frazione ridotta. Per scrivere la stessa quantità con termini più grandi, lo strumento delle frazioni equivalenti moltiplica invece di dividere.

Quando vuoi esercitarti a mano, nella sezione esercitarsi con le frazioni trovi schede ed esercizi con le risposte. Per confrontare il metodo, la sezione «Simplify Fractions» di OpenStax Prealgebra 2e, 4.2 (in inglese) definisce frazione semplificata quella senza fattori comuni oltre a 1, e la 4.1 (in inglese) enuncia la proprietà delle frazioni equivalenti. In italiano, la voce Frazione (matematica) di Wikipedia descrive la frazione ridotta ai minimi termini e la riduzione dividendo entrambi i valori per il loro massimo comune divisore (consultato il 16 ottobre 2026).

Domande frequenti

Si può semplificare un numero misto?

Sì, ma solo la parte frazionaria: l’intero resta com’è. In 3 4/10 si riduce 4/10 a 2/5 e il risultato è 3 2/5. Puoi anche trasformarlo in frazione impropria, 34/10, ridurre a 17/5 e tornare al numero misto. Per questa conversione usa la calcolatrice dei numeri misti.

Che cosa faccio con le frazioni negative?

Il segno non entra nel calcolo del MCD: si usano i valori senza segno. Per 12/18 il MCD è 6, quindi 12/−18 e −12/18 danno −2/3, mentre −12/−18 dà 2/3 perché due segni negativi si annullano. Una frazione è negativa solo quando esattamente uno dei suoi due termini lo è.

Semplificare è lo stesso che ridurre?

Sì: semplificare, ridurre e portare ai minimi termini significano la stessa cosa. Non confonderlo con «ridurre allo stesso denominatore», che è l’operazione opposta: si moltiplica perché due frazioni abbiano lo stesso denominatore, come 1/2 e 1/3 in 3/6 e 2/6. Questo processo compare nelle frazioni equivalenti.

Come semplifico una frazione con numeri molto grandi?

Con l’algoritmo di Euclide, che non obbliga a indovinare i divisori. Per 1071/1462 i resti successivi sono 391, 289, 102, 85 e 17, e il successivo è 0. Il MCD è 17, e 1071 ÷ 17 = 63 e 1462 ÷ 17 = 86, quindi si ottiene 63/86. La guida all’algoritmo di Euclide mostra ogni divisione.

Passo successivo

Calcolatrice di frazioni Somma, sottrai, moltiplica e dividi frazioni, numeri misti e decimali, oppure scrivi un calcolo con le parentesi.

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