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Frazioni e numeri razionali

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Un numero razionale è un valore che si può scrivere come a/b, con a e b interi e b diverso da zero. Ogni frazione valida con termini interi rappresenta un numero razionale; anche 3 è razionale perché 3 = 3/1. La barra non è necessaria perché un numero appartenga a questo insieme.

Un numero può avere più scritture

Una frazione è una rappresentazione del valore, non un numero nuovo per ogni coppia di termini. Per esempio, 1/2 = 2/4 = 50/100 = 0,5. Moltiplicare numeratore e denominatore per lo stesso intero non nullo conserva il valore perché equivale a moltiplicare per 1.

Scrittura Valore Che cosa mostra
1/2 Metà Forma ridotta
2/4 Metà Due quarti dell’unità
50/100 Metà Cinquanta centesimi
0,5 Metà Decimale esatto

Quattro scritture, uno stesso punto

1/2 = 2/4 = 50/100 = 0,5

Tutte rappresentano la metà: lo stesso punto, alla stessa distanza da 0 e da 1.

Anche zero è razionale: 0 = 0/1. Le frazioni maggiori di uno e quelle negative restano razionali: 9/4 = 2 1/4 e −3/5 sono entrambe divisioni tra interi con denominatore non nullo. Una scrittura con denominatore zero, come 3/0, non rappresenta invece un numero.

Che cosa mostrano i decimali?

Il decimale di un razionale termina oppure, dopo un certo punto, ripete una sequenza di cifre. Per esempio, 3/8 = 0,375 è finito; 1/3 = 0,3333… ha un 3 che si ripete; 1/6 = 0,1666… ha una cifra iniziale seguita da 6 periodici.

Ogni decimale finito si può scrivere come frazione con denominatore 10, 100, 1000 e così via: 0,125 = 125/1000 = 1/8. Anche un decimale periodico ha una frazione esatta. Se x = 0,3333…, allora 10x = 3,3333…; sottraendo la prima equazione dalla seconda si ottiene 9x = 3, dunque x = 1/3.

Attenzione alla differenza tra il decimale finito 0,333 e il periodico 0,3333… Il primo vale esattamente 333/1000, non 1/3; la differenza è 1/3000. Una calcolatrice può abbreviare la visualizzazione senza cambiare la frazione esatta. La conversione da frazione a decimale aiuta a riconoscere un periodo o un’approssimazione.

In che cosa si distingue un numero irrazionale?

Un irrazionale non si può scrivere come rapporto esatto di due interi. Il suo decimale non termina e non diventa periodico. √2 è irrazionale; 1,414 è soltanto un’approssimazione e vale esattamente 707/500, un numero razionale diverso da √2.

Un decimale infinito non è necessariamente irrazionale: 0,3333… ha infinite cifre ma è esattamente 1/3, quindi razionale. È la presenza di un periodo che conta, non la lunghezza della scrittura. Anche il simbolo di radice non basta a classificare un numero: √4 = 2 = 2/1 è razionale, mentre √2 è irrazionale.

Quattro classificazioni

  1. 12/18: dividendo entrambi i termini per 6 si ottiene 2/3. Le due frazioni sono rappresentazioni dello stesso razionale.
  2. −6/3: il valore è −2; poiché −2 = −2/1, è un intero e anche un numero razionale.
  3. 0,125: il decimale finito è 125/1000 = 1/8, quindi rappresenta un razionale esatto.
  4. √4 e √2: √4 = 2 è razionale; √2 non è il rapporto esatto di due interi. Il valore 1,414 si avvicina a √2 ma non coincide con esso.

Per mantenere la frazione esatta mentre controlli la forma decimale, usa frazione in decimale. La calcolatrice di frazioni esegue le operazioni sui valori razionali; le frazioni continue offrono un’altra rappresentazione esatta con la calcolatrice dedicata.

Perché il decimale di un razionale termina o si ripete

La divisione in colonna spiega il modello. Scrivi la frazione come a/b con b > 0 (se il denominatore è negativo, sposta il segno al numeratore) e dividi il valore assoluto del numeratore per b; ogni resto r è un intero con 0 ≤ r < b e il risultato decimale mantiene il segno della frazione originale. Se il resto diventa 0, la divisione termina. Se prosegue, i resti possibili sono in numero finito, quindi uno deve ricomparire. Da quel passaggio si ripetono gli stessi calcoli e le stesse cifre decimali. Per esempio, dividendo 1 per 7 si ottengono i resti 1, 3, 2, 6, 4 e 5; poi torna il resto 1 e ricomincia il blocco 142857.

Si può anche ricavare una frazione da un periodo. Sia x = 0,3333…; allora 10x = 3,3333… e la sottrazione elimina la parte ripetuta: 9x = 3, quindi x = 1/3. Per un blocco di k cifre, si moltiplica per 10^k prima di sottrarre. Il ragionamento non approssima il decimale infinito: i puntini indicano che l’intero blocco continua senza fine.

Racchiudere un irrazionale tra due razionali

La scala della figura si può giustificare senza considerare esatto il valore approssimato. I quadrati degli estremi positivi sono (707/500)² = 499849/250000 = 1,999396 < 2 e (283/200)² = 80089/40000 = 2,002225 > 2. Poiché elevare al quadrato conserva l’ordine tra numeri positivi, 707/500 < √2 < 283/200. Il disegno usa 1,4142 solo per collocare √2 nell’intervallo; 707/500 vale esattamente 1,414 e non è √2.

Le operazioni esatte mantengono razionali i risultati

Se a/b e c/d sono razionali e i denominatori sono diversi da zero, la somma si può scrivere come (ad + bc)/bd e il prodotto come ac/bd; anche bd è diverso da zero. Il quoziente è razionale quando c ≠ 0, perché (a/b) ÷ (c/d) = ad/bc. Per esempio, 2/3 + 5/4 = (8 + 15)/12 = 23/12. Così si classifica il risultato senza convertire prima le frazioni in decimali.

Esercizio svolto: classifica 0,272727… e 0,272. Il primo numero ha un periodo di due cifre; quindi 100x = 27,272727…; sottraendo x, si ottiene 99x = 27 e x = 27/99 = 3/11. Il secondo termina e vale 272/1000 = 34/125. Entrambi sono razionali, ma hanno valori diversi: uno è periodico e l’altro è esattamente il decimale finito mostrato. Molte cifre visualizzate non sostituiscono una verifica di equivalenza.

Tre barre rappresentano la stessa metà: si colorano 1/2, 2/4 e 4/8 di lunghezze uguali.
Dividendo 1 per 7, i resti sono 1, 3, 2, 6, 4 e 5; torna il resto 1 e il blocco decimale 142857 ricomincia.
Il punto approssimato di √2 si trova tra 707/500 = 1,414 e 283/200 = 1,415. La retta ingrandisce questo intervallo razionale; la posizione disegnata usa ≈1,4142 e non afferma un’uguaglianza esatta.

Domande frequenti

Quale condizione definisce un numero razionale?

Deve poter essere scritto come rapporto di due interi con denominatore non nullo. Per esempio, 3/8 e −7/1 sono razionali; non è necessario che la notazione originale mostri una barra.

Gli interi appartengono all’insieme dei numeri razionali?

Sì: ogni intero n si scrive n/1. Anche zero è razionale, perché 0 = 0/1. Il denominatore uno rende valida la frazione, a differenza del denominatore zero che non definisce un quoziente.

Le scritture 1/2 e 50/100 indicano razionali diversi?

No, rappresentano lo stesso numero con termini diversi. Moltiplicare entrambi i termini per uno stesso intero non nullo conserva il valore; entrambe le frazioni valgono esattamente il decimale 0,5.

Un decimale infinito è sempre un numero irrazionale?

No: 0,(3) ha infinite cifre ma è esattamente 1/3. Un razionale ha sviluppo finito oppure periodico; un irrazionale ha sviluppo infinito che non diventa periodico da alcun punto.

Perché i resti spiegano il periodo di una frazione?

Dividendo per un intero positivo, i resti possibili sono in numero finito. Quando ricompare un resto non nullo, ricompaiono gli stessi passaggi e le stesse cifre; un resto zero termina la divisione.

Come trasformo 0,(27) in un rapporto di interi?

Poni x = 0,(27). Moltiplica per cento e sottrai x: 99x = 27, quindi x = 27/99 = 3/11. La sottrazione elimina il periodo senza approssimarlo. Il blocco ripetuto comprende due cifre. Il blocco ripetuto comprende due cifre.

Perché 1,414 non coincide esattamente con √2?

1,414 è il razionale 707/500 e ha un’ultima cifra. √2 è irrazionale e non ha sviluppo finito o periodico; quel decimale è un’approssimazione, non una rappresentazione esatta della radice.

Il simbolo di radice basta a riconoscere un irrazionale?

No: √4 = 2 è razionale perché vale 2/1. Occorre conoscere il valore della radice; una scrittura simbolica può rappresentare sia un razionale sia un irrazionale, a seconda del numero.

Ridurre una frazione può cambiarla da razionale a irrazionale?

No: la riduzione conserva il valore e mantiene termini interi con denominatore non nullo. Per esempio, 12/18 e 2/3 appartengono allo stesso insieme e indicano esattamente lo stesso numero.

Il quoziente di due razionali è sempre definito?

È razionale quando il divisore è diverso da zero. Per esempio, 2/3 ÷ 5/4 = 8/15; dividere per il razionale zero non produce invece alcun quoziente numerico valido.

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