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Perché non si sommano i denominatori

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Perché il denominatore non conta i pezzi: dice quanto è grande ciascuno. Un mezzo e un terzo sono pezzi di grandezza diversa e non si possono unire così come sono. Prima si esprimono in sesti, e allora 3/6 + 2/6 = 5/6. Sommando anche i denominatori si otterrebbe 2/5, meno della metà. Il procedimento completo, per qualsiasi coppia di frazioni, è nello strumento per la somma di frazioni; qui si spiega il motivo.

Il disegno che lo dimostra

Immagina due barre uguali, una divisa in 2 parti e l’altra in 3. Una parte della prima è più grande di una parte della seconda, e qui sta il problema: contare «una più una» mette insieme pezzi che non hanno la stessa misura. La soluzione è dividere entrambe le barre in 6 parti, la grandezza comune più piccola. Ora ciascuna delle due frazioni si può contare in sesti.

Le tre barre rappresentano lo stesso intero. Cambiare il nome delle parti non cambia la quantità e permette di contarle insieme.
Un mezzo sono tre sesti 1/2 = 3/6
Un terzo sono due sesti 1/3 = 2/6
Insieme coprono cinque sesti 3/6 + 2/6 = 5/6

Esempio svolto: 1/2 + 1/3

Si colora una parte di una barra divisa in 2 e una parte di un'altra barra uguale divisa in 3. Quale porzione di una barra intera risulta colorata?

  1. Confronta la grandezza delle parti. Una parte della barra da 2 è più grande di una parte della barra da 3, quindi non si possono contare insieme.
  2. Scegli una grandezza comune. Il minimo comune multiplo (mcm) di 2 e 3 è 6, divisibile per entrambi. Per altre coppie, il link spiega come calcolarlo.
  3. Converti ogni frazione. 1/2 = 3/6 perché 1 × 3 = 3 e 2 × 3 = 6; 1/3 = 2/6 perché si moltiplica per 2 sopra e sotto.
  4. Somma i numeratori. 3 + 2 = 5, e il denominatore resta 6.

Risultato: 5/6 di una barra.

Verifica: cinque sesti superano la metà, che è tre sesti, e non arrivano a sei sesti, la barra intera.

Quando il denominatore resta uguale

Se due frazioni contano già parti della stessa grandezza, il denominatore è solo il nome del pezzo e non cambia quando li unisci. In 2/7 + 3/7 ci sono due settimi e tre settimi, che fanno cinque settimi dello stesso intero. È come sommare 2 mele e 3 mele. Solo le frazioni con lo stesso denominatore si sommano direttamente; con denominatori diversi, prima bisogna uguagliarli.

Che cosa fare con il denominatore a seconda del tipo di frazioni
TipoChe cosa fai con il denominatoreEsempio
Stesso denominatoreLo conservi2/7 + 3/7 = 5/7
Denominatori diversiLi uguagli prima di sommare3/5 + 1/10 = 6/10 + 1/10 = 7/10

Conta la grandezza delle parti, non il fatto che i numeri si somiglino. Nella seconda riga, 3/5 si riscrive in decimi perché 10 è un multiplo di 5, e da lì le parti sono confrontabili. Con le unità di lunghezza succede lo stesso: 1 m + 1 cm non fa 2 di niente, perché vanno portati entrambi in centimetri e si somma 100 + 1 = 101 cm.

Esercitati con tre casi

La regola si fissa con pochi casi ben scelti. In ciascuno, decidi se il denominatore resta o se va uguagliato. Per confrontarlo con altri sbagli frequenti, la guida agli errori comuni con le frazioni ne raccoglie cinque. Se invece il problema è che le due frazioni non parlano dello stesso intero, la guida sullo stesso intero spiega perché non basta uguagliare i denominatori.

Tre esercizi

  1. Calcola 2/9 + 4/9 e di’ se il denominatore cambia.
  2. Calcola 3/10 + 1/4 con un denominatore comune.
  3. Spiega perché 3/10 + 1/4 non può fare 4/14.
Vedi le risposte
  1. 6/9 = 2/3. Il denominatore resta perché in entrambi gli addendi si contano noni.
  2. Il denominatore comune è 20, e si ottiene 6/20 + 5/20 = 11/20.
  3. 3/10 vale 0,3, e la somma deve essere maggiore di questo addendo. Ma 4/14 è circa 0,29, meno di 3/10.

Per la regola in formula, la voce Frazione (matematica) di Wikipedia, nella sezione «Addizione e sottrazione», scrive a/b + c/d = (ad + bc)/(bd), prende come denominatore comune il prodotto dei denominatori e nota che, se hanno un fattore in comune, il denominatore è il minimo comune multiplo (consultata il 17 ottobre 2026). Per sottrarre con la stessa logica, usa lo strumento per la sottrazione di frazioni.

Domande frequenti

Come si sottraggono frazioni con denominatori diversi?

Con la stessa idea della somma: si rendono uguali i denominatori e poi si sottraggono i numeratori. In 9/10 − 1/4 il denominatore comune è 20, quindi si arriva a 18/20 − 5/20 = 13/20. Sottrarre anche i denominatori darebbe 8/6, più di 1, cioè più del minuendo: impossibile se si toglie una quantità positiva.

Serve usare proprio il minimo comune multiplo come denominatore comune?

No, va bene qualunque multiplo comune, anche se il minimo dà numeri più piccoli. Con 1/6 + 3/8 funziona anche il prodotto 48: 8/48 + 18/48 = 26/48, che si semplifica in 13/24. Con il mcm, 24, si ottiene 4/24 + 9/24 = 13/24 senza semplificare. Per trovarlo usa il minimo comune denominatore.

Ha un senso sommare numeratori con numeratori e denominatori con denominatori?

Sì, ma il risultato non è una somma. Si chiama frazione mediante e cade tra le due frazioni di partenza. Se in una partita si segna 1 tiro su 4 e in un'altra 3 su 5, in tutto se ne segnano 4 su 9. Quella frazione, 4/9, sta tra 1/4 e 3/5. Serve a combinare frequenze, non a sommare quantità.

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