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Il paradosso di Zenone con le frazioni: 1/2 + 1/4 + 1/8 + … = 1

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Il paradosso di Zenone con le frazioni si risolve con una serie geometrica: 1/2 + 1/4 + 1/8 + … = 1. Le somme parziali 1/2, 3/4, 7/8 e 15/16 avanzano verso 1 senza superarlo, e il margine che resta è 1/2ⁿ, sempre più piccolo. Infiniti termini possono sommare una quantità finita. La calcolatrice per sommare frazioni verifica ogni somma parziale con risultato esatto.

L’essenziale

Che cos’è il paradosso di Zenone con le frazioni?

Zenone di Elea fu un filosofo greco dell’antichità noto per i suoi paradossi del movimento, tra cui la dicotomia e Achille e la tartaruga. Nella dicotomia, per percorrere una distanza bisogna prima coprirne la metà, poi la metà di ciò che resta, poi la metà del resto, e così via senza fine. Ogni tratto è una frazione del tutto: 1/2, 1/4, 1/8, 1/16, seguite da frazioni unitarie sempre più piccole. Il paradosso di Zenone con le frazioni nasce nel chiedersi se una lista infinita di tratti possa mai concludersi.

La risposta matematica è che la somma di questi infiniti tratti è finita. Se la distanza totale è 1, i tratti sommano 1/2 + 1/4 + 1/8 + … = 1. Non esiste un “ultimo” tratto da percorrere: il valore 1 si raggiunge come limite delle somme parziali, che vi si avvicinano quanto si vuole. La retta numerica rappresenta queste somme parziali come punti che avanzano verso 1 senza superarlo.

La tabella delle somme parziali da n = 1 a 6

Una somma parziale è il risultato della somma dei primi n termini. La tabella raccoglie le prime sei, con la frazione esatta, il decimale esatto e il margine che resta fino a 1.

n Termini sommati Frazione esatta Margine fino a 1 Decimale esatto
1 1/2 1/2 1/2 0,5
2 1/2 + 1/4 3/4 1/4 0,75
3 1/2 + 1/4 + 1/8 7/8 1/8 0,875
4 … fino a 1/16 15/16 1/16 0,9375
5 … fino a 1/32 31/32 1/32 0,96875
6 … fino a 1/64 63/64 1/64 0,984375

Ogni riga aggiunge un termine nuovo, la metà del precedente. L’aritmetica delle prime somme è diretta con il denominatore comune: 1/2 + 1/4 = 2/4 + 1/4 = 3/4; 3/4 + 1/8 = 6/8 + 1/8 = 7/8; 7/8 + 1/16 = 14/16 + 1/16 = 15/16. I decimali dell’ultima colonna sono esatti perché ogni denominatore è una potenza di 2, quindi la divisione termina. Anche il margine si dimezza a ogni riga. La somma non vale mai 1 in un numero finito di passi, ma la distanza da 1 diventa piccola quanto si vuole.

Sei somme parziali consecutive: 1/2, 3/4, 7/8, 15/16, 31/32 e 63/64. Ogni valore lascia la metà del margine precedente.

1/2, 3/4, 7/8, 15/16, 31/32, 63/64 → 1

Perché il margine è 1/2ⁿ?

Il margine che separa una somma parziale da 1 è esattamente 1/2ⁿ, una potenza di 2 al denominatore. Il motivo è che ogni termine nuovo occupa la metà del margine precedente: dopo aver sommato 1/2 resta un margine di 1/2; sommando 1/4 il margine scende a 1/4; sommando 1/8 scende a 1/8. In generale, 1 − (1/2 + 1/4 + … + 1/2ⁿ) = 1/2ⁿ.

Per n = 6 il margine è 1/64 = 0,015625; per n = 10 è 1/1024 = 0,0009765625. La calcolatrice delle potenze di frazioni permette di scrivere il margine come (1/2)ⁿ e di ottenerlo esattamente. Confrontare questo margine con la somma parziale è utile: la somma parziale è 1 − 1/2ⁿ, quindi sommandola a 1/2ⁿ si torna al totale, 1/2ⁿ + (1 − 1/2ⁿ) = 1.

Da 0, i salti +1/2, +1/4, +1/8 e +1/16 accumulano 15/16; il salto successivo sarebbe la metà del margine, 1/32.

1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 = 15/16; margine 1/16; il termine successivo vale 1/32.

Perché il margine si dimezza a ogni passo?

Il margine dopo n termini è 1/2ⁿ e il margine dopo n + 1 termini è 1/2ⁿ⁺¹. La relazione è diretta: 1/2ⁿ⁺¹ = (1/2)·(1/2ⁿ), quindi il nuovo margine è la metà del precedente. Il motivo aritmetico è che il termine numero n + 1 vale esattamente 1/2ⁿ⁺¹, la metà del margine presente prima di sommarlo. Con i numeri: il margine dopo 3 termini è 1/8, il quarto termine è 1/16 e il margine dopo 4 termini diventa 1/8 − 1/16 = 2/16 − 1/16 = 1/16.

Il quadrato di Zenone: una lettura geometrica

La serie si vede anche in un quadrato di lato 1. Colorando la metà, poi la metà di ciò che resta, e così via, le parti colorate sono 1/2, 1/4, 1/8, 1/16 e 1/32 del quadrato. Le prime cinque sommano 31/32, e la regione che manca vale 1/32. Proseguendo la suddivisione, l’area non colorata si dimezza a ogni passo e tende a zero.

Quadrato diviso in metà successiveUn quadrato è suddiviso in una metà, un quarto, un ottavo, un sedicesimo e un trentaduesimo; le cinque parti colorate sommano trentuno trentaduesimi del quadrato e la regione restante vale un trentaduesimo.1/21/41/81/161/32
Ogni rettangolo è la metà del precedente: 1/2, 1/4, 1/8, 1/16 e 1/32. Le cinque parti colorate sommano 31/32 del quadrato e quella che resta vale 1/32.

Perché una somma infinita può dare un risultato finito?

Una somma con infiniti termini si definisce come il limite delle sue somme parziali, non come una somma che si porta a termine. In questa serie, la somma parziale dopo n termini è 1 − 1/2ⁿ. Man mano che n cresce, 1/2ⁿ diventa arbitrariamente piccolo, quindi le somme parziali si avvicinano a 1 quanto si vuole. Quel valore limite, 1, è il risultato della serie.

Il punto decisivo è che i termini diminuiscono abbastanza in fretta. Supponi che ogni termine valesse 1/2 e non diminuisse: la somma crescerebbe senza freno, perché ogni passo aggiungerebbe la stessa quantità. Qui ogni termine è la metà del precedente, e la somma dei primi n termini resta sempre sotto il doppio del primo; il limite è esattamente quel doppio. Una serie con ragione minore di 1 in valore assoluto ha sempre somma finita, anche con infiniti addendi. “Infiniti termini” non significa “quantità infinita”.

Un altro modo di vederlo: dopo qualsiasi numero finito di passi il margine è positivo, ma nessun margine positivo concreto sopravvive a tutti i passi. L’unico valore che non lascia margine è 1.

La formula generale della serie geometrica

Una serie geometrica moltiplica ogni termine per una ragione fissa r: a + ar + ar² + ar³ + … La somma dei primi n termini è S_n = a(1 − rⁿ)/(1 − r). Quando −1 < r < 1, la potenza rⁿ tende a 0 al crescere di n, quindi:

a + ar + ar² + … = a/(1 − r)

La condizione −1 < r < 1 è indispensabile. Se |r| ≥ 1, i termini non diminuiscono e la serie non ha somma finita, salvo casi speciali come a = 0. La formula mostra inoltre che il margine dopo n termini è a·rⁿ/(1 − r), anch’esso piccolo.

Serie a r Somma a/(1 − r)
1/2 + 1/4 + 1/8 + … 1/2 1/2 1
1/3 + 1/9 + 1/27 + … 1/3 1/3 1/2
9/10 + 9/100 + 9/1000 + … 9/10 1/10 1

Serie con ragione 1/3: 1/3 + 1/9 + 1/27 + … = 1/2

Qui il primo termine è a = 1/3 e la ragione è r = 1/3. La formula dà (1/3)/(1 − 1/3) = (1/3)/(2/3) = 1/2. Le somme parziali sono 1/3, 4/9, 13/27 e 40/81; ciascuna nasce dal denominatore comune, per esempio 1/3 + 1/9 = 3/9 + 1/9 = 4/9. Il margine dopo n termini è (1/2)·(1/3)ⁿ, che si riduce a un terzo a ogni passo. La calcolatrice del minimo comune denominatore aiuta a sommare i primi termini a mano.

Serie con ragione 1/10: 9/10 + 9/100 + … = 1

Con a = 9/10 e r = 1/10, la formula dà (9/10)/(1 − 1/10) = (9/10)/(9/10) = 1. Le somme parziali sono 9/10, 99/100 e 999/1000, e in generale 1 − 1/10ⁿ. Scrivere quella somma infinita equivale esattamente a scrivere il decimale periodico 0,999…, che vale 1. La guida sui decimali finiti e periodici spiega perché 0,999… = 1, e la calcolatrice della frazione generatrice trasforma il periodo 0,(9) nella frazione esatta 1.

Le somme parziali sulla retta numerica e 0,999…

Ogni somma parziale è un punto della retta numerica. I primi punti della serie di Zenone sono 1/2, 3/4, 7/8 e 15/16, e le loro distanze da 1 valgono esattamente 1/2, 1/4, 1/8 e 1/16. La stessa retta serve alla serie 9/10 + 9/100 + 9/1000 + …, le cui somme parziali sono 0,9, 0,99 e 0,999, con margini 1/10, 1/100 e 1/1000. In entrambi i casi una successione di punti si avvicina a 1 senza toccarlo in alcun passo finito.

La differenza tra le due serie sta in come si divide l’intervallo: la prima usa metà e denominatori che sono potenze di 2; la seconda usa decimi e denominatori che sono potenze di 10. Scrivere la seconda come 0,999… equivale a scrivere le sue somme parziali una dopo l’altra. Perciò 0,999… = 1 non è un’eccezione: è lo stesso meccanismo di limite, con somme parziali 1 − 1/10ⁿ invece di 1 − 1/2ⁿ.

Un’altra serie geometrica risolta: ragione 1/4

Cambiare la ragione cambia il totale, ma il metodo resta lo stesso. Nella serie 1/4 + 1/16 + 1/64 + …, il primo termine è a = 1/4 e la ragione è r = 1/4, perché ogni termine è un quarto del precedente. La formula dà (1/4)/(1 − 1/4) = (1/4)/(3/4) = 1/3. La somma è 1/3, non 1: il primo termine è già più piccolo e i termini successivi calano più in fretta che nella serie di ragione 1/2.

Le somme parziali confermano il valore: 1/4; 1/4 + 1/16 = 4/16 + 1/16 = 5/16; 5/16 + 1/64 = 20/64 + 1/64 = 21/64; 21/64 + 1/256 = 84/256 + 1/256 = 85/256. Il margine dopo n termini è (1/3)·(1/4)ⁿ. Per n = 1, 1/3 − 1/4 = 4/12 − 3/12 = 1/12 = (1/3)·(1/4). Il margine si riduce a un quarto a ogni passo, per questo si annulla al limite.

La serie con ragione 2/3: 2/3 + 4/9 + 8/27 + … = 2

La ragione non deve per forza essere minore di 1/2. In 2/3 + 4/9 + 8/27 + …, a = 2/3 e r = 2/3, quindi la formula dà (2/3)/(1 − 2/3) = (2/3)/(1/3) = 2. La somma è 2, maggiore del primo termine e maggiore di qualunque termine singolo, anche se i termini diminuiscono: 2/3, 4/9, 8/27, 16/81. Le somme parziali sono 2/3, 10/9, 38/27 e 130/81, e la somma dopo n termini è 2·(1 − (2/3)ⁿ). Il margine è 2·(2/3)ⁿ, che tende a zero perché 2/3 < 1.

Un errore frequente: il termine non è la somma

Un errore comune è guardare la dimensione dei termini e concludere che la serie “resta sotto”. Per esempio, affermare che 1/2 + 1/4 + 1/8 + … è minore di 1 perché nessun termine singolo raggiunge 1. È falso: la serie vale esattamente 1. Ciò che si avvicina a 1 senza raggiungerlo è ogni somma parziale, non il limite.

Un altro errore è credere che il margine sparisca a un passo finito. Ogni termine copre la metà del margine restante, quindi non lo chiude mai del tutto. La verifica utile è la sottrazione: 1 − 63/64 = 1/64, un margine piccolo ma diverso da 0; solo il limite elimina quel margine. La calcolatrice di frazioni permette di esercitarsi con sottrazioni come 1 − 1/2ⁿ e di vedere il margine esatto.

Qual è la differenza tra il termine n e la somma parziale n?

Il termine numero n è il pezzo sommato al passo n: 1/2ⁿ. La somma parziale n è il totale accumulato fino a quel passo: S_n = 1/2 + 1/4 + … + 1/2ⁿ = 1 − 1/2ⁿ. Un esempio li separa: il quarto termine è 1/16, mentre la quarta somma parziale è 15/16. Il rapporto tra i due è che il termine n è la differenza di due somme parziali consecutive: S_n − S_{n−1} = 1/2ⁿ.

Provalo: quattro verifiche

Queste domande si risolvono con la formula e la tabella qui sopra. Puoi esercitarti con le frazioni con somme e sottrazioni simili.

  1. Calcola la quarta somma parziale e il suo margine. Risposta: 1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 = 15/16, e il margine è 1 − 15/16 = 1/16.
  2. Trova il margine dopo dieci termini. Risposta: 1/2¹⁰ = 1/1024 = 0,0009765625.
  3. Somma la serie 1/3 + 1/9 + 1/27 + … Risposta: a = 1/3 e r = 1/3, quindi a/(1 − r) = (1/3)/(2/3) = 1/2.
  4. Trova la somma di 1/4 + 1/16 + 1/64 + … Risposta: a = 1/4 e r = 1/4, quindi a/(1 − r) = (1/4)/(3/4) = 1/3.

Limiti: quando la formula non si applica

La formula a/(1 − r) richiede −1 < r < 1. Con r = 1 la serie ripete lo stesso termine e cresce senza limite, salvo se a = 0; con r = 2, una serie come 1 + 2 + 4 + 8 + … non ha somma finita. Con r negativo tra −1 e 0 la serie converge ugualmente, ma i termini cambiano segno; la formula resta valida perché rⁿ tende a 0.

La formula vale solo per le serie geometriche: la convergenza di altre serie, o di somme prive di limite, si studia con altri criteri. Per operare con frazioni esatte, usa gli strumenti del sito; per i decimali che non terminano, la guida sui decimali finiti e periodici distingue i decimali finiti da quelli periodici.

In sintesi: il paradosso di Zenone con le frazioni

Il paradosso di Zenone con le frazioni si scioglie quando si riconosce che una somma infinita può avere un valore finito. La serie 1/2 + 1/4 + 1/8 + … ha somme parziali 1/2, 3/4, 7/8, 15/16, con un margine di 1/2ⁿ, e il suo limite è 1. La formula a/(1 − r) generalizza il risultato ad altre ragioni, come 1/3 e 1/10, e collega la serie al decimale periodico 0,999… = 1. Tutte le uguaglianze sono verificate con risultato esatto; solo le approssimazioni portano il segno ≈.

Domande frequenti

1/2 + 1/4 + 1/8 + … vale esattamente 1 o solo si avvicina?

Vale esattamente 1. Le somme parziali si avvicinano a 1 senza raggiungerlo in alcun passo finito, ma la serie completa è il limite di quelle somme, e quel limite è 1. È la stessa situazione di 0,999… = 1: il margine diventa minore di qualsiasi quantità fissa.

Perché si possono sommare infiniti termini?

Perché la somma infinita non si calcola termine per termine fino alla fine, ma come limite delle somme parziali. Qui la somma parziale dopo n termini è 1 − 1/2ⁿ, che si avvicina a 1 quanto si vuole. Il totale apportato dagli infiniti termini restanti tende a zero.

Come si calcola il margine dopo n termini?

Il margine è 1/2ⁿ. Per n = 1 è 1/2; per n = 3 è 1/8; per n = 6 è 1/64. Si ottiene sottraendo la somma parziale da 1: 1 − (1 − 1/2ⁿ) = 1/2ⁿ. La frazione è esatta e il suo decimale termina, perché il denominatore è una potenza di 2.

Cosa succede se la ragione è maggiore o uguale a 1?

La serie smette di convergere. Con r = 1 i termini non diminuiscono e la somma cresce senza limite; con r = 2 cresce ancora più in fretta. La formula a/(1 − r) è valida solo quando la ragione soddisfa −1 < r < 1; fuori da quell’intervallo non rappresenta una somma finita.

Qual è il rapporto tra la serie e la frazione generatrice?

La serie 9/10 + 9/100 + 9/1000 + … somma 1, e le sue somme parziali 9/10, 99/100 e 999/1000 sono i troncamenti del decimale periodico 0,999…. Perciò il periodo 0,(9) diventa la frazione 1: è la stessa uguaglianza scritta in due modi, come decimale periodico e come frazione.

Cosa succede se la stessa ragione parte da un altro primo termine?

Con ragione 1/2 e primo termine a, la formula dà a/(1 − 1/2) = 2a. Se a = 1/2, la somma è 1; se a = 1/4, la somma è 1/2, perché 1/4 + 1/8 + 1/16 + … = (1/4)/(1/2) = 1/2. Il primo termine fissa il totale e la ragione decide come si ripartisce il resto.

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Somma di frazioni Somma frazioni con lo stesso denominatore o con denominatori diversi, numeri misti e decimali.
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