Per leggere una frazione, nomina prima il numeratore, che conta le parti considerate, e poi il denominatore, che indica in quante parti uguali è divisa l’unità. Si legge 3/8 come “tre ottavi”: tre parti, ciascuna grande un ottavo dell’unità. La barra indica anche la divisione 3 ÷ 8.
La lettura dipende dalla scrittura: 1/2 si dice “un mezzo”, mentre 4/8 si dice “quattro ottavi”. Le due frazioni hanno lo stesso valore, ma descrivono suddivisioni diverse. Prima di interpretarle, identifica l’unità e controlla che le parti siano uguali rispetto alla grandezza considerata.
Come si chiamano i denominatori più comuni?
| Denominatore | Nome | Esempio |
|---|---|---|
| 2 | mezzi | 1/2, un mezzo |
| 3 | terzi | 2/3, due terzi |
| 4 | quarti | 3/4, tre quarti |
| 5 | quinti | 4/5, quattro quinti |
| 6 | sesti | 5/6, cinque sesti |
| 7 | settimi | 2/7, due settimi |
| 8 | ottavi | 5/8, cinque ottavi |
| 9 | noni | 4/9, quattro noni |
| 10 | decimi | 7/10, sette decimi |
| 100 | centesimi | 12/100, dodici centesimi |
Il denominatore si legge con il numero ordinale al plurale: terzi, quarti, decimi. L’unica eccezione è 2, che dà “mezzo” e “mezzi”, non “secondi”. Con numeratore 1 il nome resta al singolare: 1/3 è “un terzo”, 2/3 sono “due terzi”.
Denominatori maggiori di 10
La regola non cambia oltre il 10: si usa sempre l’ordinale, che da 11 in poi termina in -esimo. 7/11 si legge “sette undicesimi”, 5/12 “cinque dodicesimi”, 3/20 “tre ventesimi”, 3/100 “tre centesimi” e 7/1000 “sette millesimi”. Chi ascolta può capire meglio “sette parti su undici”, una lettura descrittiva altrettanto corretta. Non cambiare il denominatore per scegliere un nome più familiare: 7/11 e 7/10 sono quantità diverse.
Come si scrive una frazione partendo da una frase?
In “tre quarti di litro”, il 3 dice quante parti si considerano e il 4 indica che un litro è diviso in quattro parti uguali: si scrive 3/4 L. Un quarto di litro corrisponde a 250 mL; un quarto di due litri corrisponde a 500 mL. La frazione resta 1/4, ma cambia la quantità di riferimento.
Per scrivere una frazione a partire da un disegno, conta tutte le parti uguali al denominatore e quelle evidenziate al numeratore. Se le regioni hanno area diversa, il semplice conteggio non dà la frazione dell’area. I modelli visivi delle frazioni aiutano a controllare le divisioni e il significato dell’unità; la guida a numeratore e denominatore approfondisce i due termini.
Come leggere un numero misto?
Una frazione può valere più di uno: 9/4 si legge “nove quarti” ed equivale a 2 1/4, cioè “due interi e un quarto”. Quattro quarti formano un’unità; otto quarti ne formano due e ne resta uno.
Un numero misto somma la parte intera e quella frazionaria. Per esempio, 2 3/5 significa 2 + 3/5. Per trasformarlo in una sola frazione, le due unità sono 10/5; aggiungendo 3/5 si ottiene 13/5. La scrittura 2 3/5 non significa 2 × 3/5.
Nel numero misto negativo, il segno riguarda l’intera somma: −2 1/3 = −(2 + 1/3) = −7/3. Invece, −2 + 1/3 = −5/3: è un valore diverso. Puoi controllare il passaggio con la conversione da numero misto a frazione o da frazione impropria a numero misto.
−2 1/3 = −(2 + 1/3) = −7/3
−2 + 1/3 = −5/3
Ordine esatto: −3 < −8/3 < −7/3 < −2 < −5/3 < −4/3 < −1.
- Leggere una porzione: una barra è divisa in sei segmenti uguali e ne vengono presi cinque. La parte è 5/6, “cinque sesti”. Se ogni segmento pesa 20 g, la barra pesa 120 g e la porzione 100 g.
- Scrivere una misura: “sette decimi di metro” si scrive 7/10 m. Un metro contiene 100 cm, quindi un decimo misura 10 cm e sette decimi misurano 70 cm.
- Leggere un’impropria: 11/4 si legge “undici quarti”. Dividendo 11 per 4 si ottengono due unità intere e tre quarti: 11/4 = 2 3/4.
La virgola separa le cifre decimali in italiano: 12/100 = 0,12. La conversione da frazione a decimale mostra se il decimale è finito o periodico, mentre il valore esatto resta la frazione.
Dalle parole alla scrittura senza ambiguità
Quando leggi una frazione ad alta voce, verifica quale numero conta le parti e quale ne indica la dimensione. “Tre quarti” è 3/4; “quattro terzi” è 4/3, un valore maggiore di 1. Invertire i nomi non è una variante stilistica: scambia numeratore e denominatore e cambia il valore.
Con un denominatore maggiore di 10 vale la stessa regola degli ordinali: 7/11 si dice “sette undicesimi” oppure, in modo descrittivo, “sette parti su undici”. In una ricetta o in un’istruzione orale, specifica anche l’intero: “sette undicesimi di litro”, non solo “sette undicesimi”.
Un numero misto distingue la parte intera dalla frazione. 2 3/5 significa 2 + 3/5; quindi 2 × 5 + 3 = 13 quinti e la frazione impropria è 13/5. Se il segno meno precede il numero misto, riguarda l’intero valore: −2 3/5 = −13/5.
Esercizio con soluzione
- “Uno e due terzi” si scrive 1 2/3 = 5/3.
- “Cinque di otto parti uguali” si scrive 5/8, non 8/5.
- Leggi 7/11 come “sette parti su undici” se il nome del denominatore non è familiare.
La guida ai tipi di frazione spiega perché 13/5 è impropria e come trasformarla in un numero misto.
Una frazione si può leggere anche come divisione?
Sì. a/b significa anche a ÷ b, purché b non sia zero. Questa lettura spiega perché 5/3 è maggiore di 1 anche se è scritto come frazione.